martedì 3 gennaio 2012

I.sole di sole

Come specificato Nella terza parte del post, non fu l'idea ad essere "cassata", ma si chiedeva di fornire maggiori dettagli, non disponibili al momento, sulla realizzazione della struttura, innovativa e rispettosa dell'ambiente molto più di qualche dozzina di pedaló o gommoni sparsi per il lago, imbarcazioni dei colori più allampanati ma che non hanno mai attirato le vostre rimostranze. 

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"l'aspetto fiabesco" non verrebbe contaminato, potrete notarlo personalmente dal finestrino della vostra auto parcheggiata a pochi passi dalla sponda... Quello è il vero affronto al lago. Ma se noi proponiamo parcheggi interrati periferici... Che scempio! 

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"Giusto bocciare le isole, senza un parapetto" mi si dice.
Ma siamo sicuri che il parapetto sia presente dovunque esistano situazioni di potenziale rischio per l'utente? Avete pensato alle sponde del lago di Misurina stesso o di Auronzo? O ai laghi pusteresi o svizzeri, tanto decantati? E perchè non metterlo sulla via "normale" della Cima Grande o sul "Bonacossa"?  Si porta ad esempio St. Moritz, che ha ciclabili e passeggiate lungolago senza una protezione

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e non dimentichiamo palazzi da far invidia a New York... Come mai lì è tutto bello e qui sarebbe una disgrazia solo il pensarne la metà? 

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Qualcuno di voi ha gridato allo scandalo per il centro pedonale di San Candido? Anzi!
 Mah... Il giardino del vicino...

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Hanno dimenticato il parapetto...

25 commenti:

  1. Wladimiro Vecellio3 gennaio 2012 10:12

    Egr. assessore Quinz,
    fa bene a ricordare la problematica, già sottolineata dallo scrivente in altro blog, della scemenza progettuale della sponda in località Bucintoro – se non erro da Voi approvata - (ripeto che solo la fortuna non ha portato a leggere di disgrazie) e fa benissimo a rimarcare lo scandaloso scempio della Piazza di San Candido.
    In quell'occasione al concorso di idee non vennero prese in considerazione soluzioni ambientalmente più consone, ovvero più "organiche".
    Fu scelta la progettazione del figlio del sindaco.
    Ogni paese ha le Sue problematiche interne.
    In Studio conservo con gelosia una soluzione alternativa più "naturale" e più accessibile, che in un'occasione feci visionale al Suo collega Antoniol, al quale può chiedere informazioni.
    Concordo con Lei che anche nei "giardini dei vicini" ci sono stati scempi ambientali, però spero che concordi con lo scrivente che qui ad Auronzo ben poco di progettualmente valido è stato fatto negli ultimi decenni. Con il "Rifabbrico" la cultura architettonica è decaduta e quelle poche costruzioni di pre rifabbrico che lasciavano un ricordo del passato sono state demolite – come pure le fontane - anche su progettazione comunale per far posto a dei parcheggi. Questo lo scrivente lo dedfinisce uno scempio ambientale e culturale ed in egual modo lo stesso considera la questione del rispetto energetico (il sole ad Auronzo non è un diritto, vedasi le palazzine di Ligonto).
    Nei "giardini dei vicini" i permessi di costruire vengono rilasciati esclusivamente se la classe energetica rientra in quella B (a San Candido classe A). Ad Auronzo tutto questo è solamente utopia.
    Cordiali saluti.
    Wladimiro Vecellio

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  2. Paola Betetto Larese Gortigo3 gennaio 2012 16:33

    Buongiorno Assessore,
    mi chiamo Paola Betetto ma da parte materna sono Larese Gortigo. La mia famiglia ha ancora la proprietà della casa dove abitavano i miei bisnonni, e lì ho trascorso un periodo non breve (anche se non continuativo) della mia vita: non vivo ad Auronzo, ma per tutte queste ragioni e per altre ritengo di non essere nemmeno una semplice turista.
    Il caso i.sole di sole mi è stato segnalato su Facebook ed ho subito cercato il suo blog per capire meglio di cosa si trattasse. Sono molto affezionata al Cadore, ad Auronzo in particolare, e Misurina è uno dei luoghi che porto nel cuore.
    Non ritengo che questo progetto possa in alcun modo valorizzare la località, lo ritengo anzi uno scempio paesaggistico. Non lo si metta a confronto con la presenza dei pedalò o delle automobili o altri oggetti del genere (per quanto pure questi siano problemi da affrontare): uno scempio si caratterizza per l'essere un intervento *strutturale* (quindi non immediatamente reversibile e anzi continuativo nel tempo), invasivo e che deforma quella che è la realtà naturale del luogo in cui si colloca. Il progetto delle isole è in effetti strutturale, invasivo e deformante: non credo si possa obiettare a questo.
    Talvolta questi interventi invasivi possono essere ritenuti giustificati per il fatto che vanno a rispondere ad esigenze di vario tipo: non mi sembra questo il caso, in quanto l'installazione di fotovoltaici può essere pensata in molte altre modalità.
    Anche i giochi di luce si possono immaginare applicati con altri sistemi, meno invasivi (oltreché, immagino, meno dispendiosi) e all'occorrenza subito reversibili. Personalmente adoro i giochi di luce, anche se l'idea di vederli a Misurina mi lascia un po' perplessa.
    Spero che questo mio intervento possa contribuire a farla riflettere ulteriormente su questo progetto.
    Siamo tutti d'accordo riguardo al fatto che Misurina ha bisogno di interventi che la tutelino e la valorizzino, ma non ritengo che questa sia la strada giusta.
    Un progetto di tal fatta, a mio parere, andrebbe inoltre sottoposto a tutta la popolazione prima di essere avallato (ad esempio tramite conferenza pubblica), per raccogliere la maggiore quantità di opinioni al riguardo, opinioni di cui poi tenere conto. Non so se una consultazione del genere è già stata realizzata o magari è in progetto.

    Cordiali saluti.

    Paola Betetto Larese Gortigo

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  3. Egregio Sig. Wladimiro Vecellio e signora Paola Betetto Larese Gotigo,
    Edificare è un arte che l'uomo ha imparato millenni fa. Non sono certo io che devo spiegarlo a voi, ma una breve prefazione è dovuta, anche per gli altri. Siamo passati dall'adattarci ai ricoveri offerti dalla natura, come le grotte od un buco nel terreno, fino a costruire domicili e palazzi pubblici utilizzando i materiali che prima la natura e poi l'uomo stesso hanno messo a disposizione. Questa evoluzione, ha permesso l'evolversi dell'architettura, oltreché la nascita di tante professioni ad essa legata.
    Faccio un semplice esempio: le finestre. Inizialmente le case disponevano di pertugi minuscoli che servivano a cambiare l'aria ed all'illuminazione,(quando non faceva freddo), chiuse da tende o scuri lignei. Poi l'invenzione del vetro ha permesso di creare finestre sempre più grandi, inversamente proporzionali al costo del serramento. La vetro-camera ha aperto all'architettura nuove prospettive, la possibilità di gustare il panorama restando al calduccio anche dove il clima è più rigido.
    Da questa quasi ovvia considerazione si può dedurre che la misura delle finestre nelle case che qualcuno definisce "originarie" del Cadore, perché 
    Antecedenti al Rifabbrico di metà ottocento, era dimensionata secondo le possibilità del tempo, così come i tetti, le murature, le finiture a calce.
    I sentimenti nostalgici vorrebbero quindi riportarci a quelle abitudini, a quelli stili di costruzione che, come per tutti gli stili, rispecchiano i tempi.
    Ma Rifiutare l'evoluzione dell'architettura sarebbe rifiutare tutto ciò che è attualità (il termine modernità, in quanto tale, non può legarsi ad un epoca), quindi i nostri edifici sarebbero privati della parabola satellitare, della televisione o della stessa corrente, I soffitti non supererebbero i due metri o poco più, le pavimentazioni in terra battuta.
    Immagino che altri obietteranno che non si può essere estremisti, ma chi mi sa dire qual'è il limite oltre il quale non ci si deve spingere nell'evoluzione?  Le tracce del passato vanno mantenute, edifici significativi conservati, ma la fossilizzazione non è concessa. Altrimenti la stessa architettura e chi la pratica non avrebbe più ragion d'essere, la stessa evoluzione umana. Riassumendo in una frase: un edificio deve rispecchiare i tempi. Alla sua epoca anche il Palladio era un rivoluzionario...
    Così Il nostro viale, la zona pedonale di San Candido, la piazza del Municipio di Brunico o la funicolare di Innsbruck.
    Non voglio insegnare l'architettura, arte che amo, a nessuno.
    Ma farvi riflettere su quali siano i valori da conservare. E sul fatto che per giudicare una persona si deve studiare Giurisprudenza, per le costruzioni Architettura, noi comuni mortali dobbiamo solo cercare di capire.
     Buona serata.

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  4. giovanni zandegiacomo seidelucio3 gennaio 2012 19:09

    egregio assessore,

    non si capisce perchè si proibisca di mettere i pannelli fotovoltaici sui prati e sui tetti delle abitazioni se non allineati alla falda e poi ci si inventi di riempire il lago di isole fotovoltaiche! Quanto al fatto che per giudicare le costruzioni si debba essere architetti Le faccio presente che è stato un architetto che ha messo le panchine di pietra in piazza Santa Giustina, un architetto che ha fatto il Bucintoro senza riscaldamento, un famoso architetto di Cortina che ha costruito quell'orrore chiamato stadio del ghiaccio e potrei continuare.....Non capisco poi il suo accenno al concorso di idee...informale con l'architetto Piccin. Ma quale legge prevede tale istituto?
    distinti saluti

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  5. Wladimiro Vecellio3 gennaio 2012 19:27

    Egr. assessore Quinz,
    sarò breve anche perchè non dispongo di molto tempo libero.
    Apprezzo la Sua lezione sull'evoluzione dell'architettura e condivido le Sue affermazioni: "Le tracce del passato vanno mantenute, edifici significativi conservati ... un edificio deve rispecchiare i tempi ... Ma farvi riflettere su quali siano i valori da conservare".
    E proprio perchè le condivido rimarco l'affermazione che lo scrivente di Architettura locale non ne vede molta. Vede invece molta edilizia di bassa qualità, in termini esperenziali e termici.
    Cordialimente Wladimiro Vecellio

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  6. (Seconda Parte)
    De gustibus non disputandum est, questo è certo, ma mi si lasci dire che quando un edificio o un'installazione artistica fa schifo a nove persone su dieci, e quell'uno che resta è un addetto ai lavori o un appassionato del genere... ecco, forse c'è qualcosa che non va. Soprattutto quando si parla di 'edifici che rispecchiano i tempi', e che invece finiscono per rispecchiare solo l'autoreferenzialismo di un élite di professionisti ormai totalmente ‘scollati’ dal senso estetico della società in cui vivono.
    Palladio è stato sì un rivoluzionario, ma Palladio, per dirla molto semplice, faceva cose *belle*, e se non erro già molto apprezzate alla sua epoca.
    Mi ricollego a Wladimiro Vecellio e a Giovanni Zandegiacomo quando fanno invece riferimento a certe opere degli scorsi decenni, e mi riferisco in particolare a quelle realizzate tra gli anni '50 e gli anni '70, brutture di cemento armato che a mio parere (e, sono sicura, non solo mio) hanno deturpato le valli e i paesi dove avete la fortuna di vivere, e non solo quelli... Penso alla Banca d'Italia di Padova, realizzata da Samonà, e cito proprio lui visto che il vostro Gellner è stato suo discepolo. Tutti presi dalle loro visioni lecorbuseriane di cemento armato... Nella valle di Longarone, che non solo soffrì quello che soffrì, ma ebbe anche la disgrazia di soffrirlo negli anni '60, ci fu un comitato dei superstiti che riuscì a bloccare, o quantomeno a limitare, il Piano Urbanistico di Samonà. Dobbiamo solo rendere grazie.

    Ripensando proprio a Longarone, magari al tempo si fossero ascoltati più i 'comuni mortali', piuttosto che i vari Gran. Dott. etc.: certe tragedie, e non solo estetiche, forse si sarebbero potute evitare.

    Paola Betetto

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  7. Prima Parte)
    Buongiorno Assessore,
    rispondo anch'io al suo intervento.
    Per quel che ne so, il Rifabbrico della seconda metà dell''800 venne attuato per migliorare le condizioni strutturali e igieniche delle abitazioni, soprattutto per scongiurare il rischio di incendi (allora così frequenti e disastrosi per i paesi montani) mediante la sostituzione del legno con la pietra. Questo per forza di cose portò alla progressiva scomparsa, o comunque alla pesante modifica, di molte delle caratteristiche tradizionali della cultura architettonica precedente. Certo, l'ansia di razionalizzazione e di ottimizzazione andò probabilmente anche oltre, stravolgendo quello che si sarebbe potuto mantenere (cosa che accade non di rado quando si realizzano interventi di tale portata).
    Non credo che il Sig. Vecellio volesse nostalgicamente dire: 'Quanto sarebbe bello se al giorno d'oggi vivessimo ancora tutti in edifici pre-rifabbrico!'; ha piuttosto denunciato il fatto che i pochi edifici esistenti che risalivano all'epoca pre-rifabbrico, testimonianza rara della cultura architettonica antica, e che come tali andavano salvati e salvaguardati, sono invece stati rasi al suolo, evidentemente a causa di una formidabile miopia dell'amministrazione (non dico di questa, ché non lo so, ma in generale).

    Nessuno di noi si dice contrario alla vetrocamera, alla parabola satellitare, alle piastrelle sul pavimento... ma qui, visto che è ormai tempo di tornare sui binari, non stiamo parlando di innovazioni tecnologiche che vanno a migliorare la nostra qualità abitativa: stiamo parlando di un'installazione 'architettonico-artistica', se così la vogliamo definire, sul lago di Misurina.

    Tralascio il discorso relativo al fotovoltaico, che è già stato affrontato, e mi riferisco solo all’aspetto ‘artistico e d’intrattenimento’. Misurina non ha alcun bisogno di essere migliorata paesaggisticamente, né tantomeno di essere spettacolarizzata. Questa perla delle Dolomiti è bella così com'è, la sua bellezza è tutta naturale e risiede proprio nel fatto di essere un capolavoro della natura, frutto dei processi ambientali che nel corso dei millenni hanno disegnato e conformato le vette, i declivi, il lago. L'intervento strutturale umano a livello paesaggistico, qui, non può migliorare proprio nulla, può solo rovinare la bellezza del luogo, che insisto, risiede nella sua natura.

    Infine: "per giudicare una persona si deve studiare Giurisprudenza, per le costruzioni Architettura, noi comuni mortali dobbiamo solo cercare di capire".
    Questo, semplicemente, non esiste. Almeno per quel che mi riguarda. Non mi azzarderò mai a discutere con un architetto in merito alle sue tecniche di disegno o ai suoi calcoli, ma se ciò che esce fuori dalla sua testa e dalla sua penna lo trovassi brutto o comunque inadeguato, non esiterei a dirglielo senza mezzi termini.
    Mi domando per quale assurda ragione noi, 'comuni mortali', dobbiamo continuare a sorbirci orrori estetici che ci vengono propinati in nome dell' 'arte', orrori per giunta pagati con i nostri stessi soldi, senza che magari si sia potuta esprimere un'opinione ufficiale attraverso un qualche sistema di consultazione. Questi sono i campi su cui davvero si applica la democrazia: se non si applica qui, possiamo pure metterci una croce sopra...

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  8. giovanni zandegiacomo seidelucio giozande@gmail.com5 gennaio 2012 19:50

    egregio assessore,
    abbiamo creato una pagina facebook contro il progetto isole di sole :http://www.facebook.com/pages/Per-la-salvaguardia-del-lago-di-Misurina/220031404744855. Fa sempre in tempo a ripensarci. A proposito: l'assessore Tatiana Pais Becher è d'accordo con Lei?

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  9. Sono felice che abbiate tempo da dedicare per stabilire... Il sesso degli angeli, visto che, sicuramente non sono stato sufficientemente chiaro io, il progetto approvato NON prevede le isole... Riportate questo in Facebook e... Buona discussione!

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  10. Leggo su facebook:

    Giovanni Zandegiacomo Seidelucio
    ho inviato una mail all'ex assessore provinciale del PD Irma Visalli, che aveva seguito la pratica unesco. Mi ha risposto che leggerà con attenzione e mi farà sapere. Ho anche chiesto che si esprima anche il PD sulla questione.

    Beh, spero che almeno lei legga con attenzione, e non chieda anche il parere di Bersani su un progetto NON approvato...

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  11. Wladimiro Vecellio6 gennaio 2012 10:33

    Gentilissima Signora Paola Betetto,
    rimango colpito dal Suo intervento. Non poteva trovare migliori termini per inquadrare la situazione in tutti i settori.
    E per quanto mi sta più a cuore riprendo - con il copia incolla - le Sue parole: "ha piuttosto denunciato il fatto che i pochi edifici esistenti che risalivano all'epoca pre-rifabbrico, testimonianza rara della cultura architettonica antica, e che come tali andavano salvati e salvaguardati, sono invece stati rasi al suolo, evidentemente a causa di una formidabile miopia dell'amministrazione", che lo scrivente sottolinea essere quella locale, come attuale.
    Nel ringraziarLa per il Suo eccellente intervento, cordiali saluti.
    Wladimiro Vecellio

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  12. giovanni zandegiacomo seidelucio6 gennaio 2012 10:59

    egregio assessore,

    evidentemente Lei ama contraddirsi da solo. Lei ha scritto che ha richiesto il permesso della Soprintendenza da tempo; Lei ha scritto che avreste già fatto tutto se quei "burocrati", che noi invece ringraziamo, non si fossero opoosti. Ma forse Lei intende dire che dovremmo aspettare di vedere le isole costruite per protestare; non è così. I progetti si contestano quando sono in ideazione, una volta che se ne ha conoscenza. Sono anche convinto che Lei sia cerchi di fare delle buone cose per lo sviluppo di Misurina; la passeggiata e l'illuminazione sono una buona cosa, le isole no. Segnalo anche che, se avete dei soldi per MIsurina, sarebbe bello li spendeste per garantire un servizio pubblico di trasporto tutto l'anno da Auronzo e da Cortina fino al nostro splendido lago. Questo aumenterebbe sicuramente le presenze e il lavoro per tutti. P. S.: noto che non ha risposto sulla posizione dell'assessore Pais Becher...

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  13. Corro il rischio di annoiare i lettori, ma sono costretto a ripetermi, e lo faccio copiaincollando quanto avevo scritto sin dalla prima volta: "Purtroppo tutto questo ricorso a nuove tecnologie e idee non trovò tra i sostenitori la Sovrintendente dei Beni Ambientali di Venezia che cassò inizialmente le isole e poi gli stessi lampioni." semplificando ancor più:
    Ha bocciato prima le isole e poi gli stessi lampioni.
    Gli unici commenti "logici" e, in pratica su cui possa vertere la discussione, potrebbero essere: "hanno fatto bene", "per fortuna", oppure: "peccato". Il resto è come fare oggi un comitato per chiedere le dimissioni del presidente della provincia... In entrambi i casi avreste buone possibilità di vittoria! Il resto è campagna elettorale contro.
    Per quanto riguarda l'opinione di Tatiana sulle isole, il sollecitare una mia risposta sembra voler evidenziare un dato a lei già noto, ed a me no.
     In realtà mi accennò una sua perplessità, ma, nella nostra democrazia, nella nostra autonomia d'incarico, non tutto ciò che Tatiana fa è da me condiviso, e viceversa. Questo non vuol dire che non possiamo convivere (specifico per mia moglie e suo marito: nell'Amministrazione...) ma anzi, integrarci e migliorarci a vicenda, con tanto più margine per l'opera di Tatiana che per la mia...

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  14. giovanni zandegiacomo seidelucio6 gennaio 2012 17:37

    egregio assessore,

    devo dire che il suo post non era chiaro; in parecchi l'abbiamo letto e sembrava chiara la Sua volontà di continuare con le isole, sia pure in un altro momento. La sua precisazione vuol dire che Lei e l'amministrazione non cerchererete più di riproporre il progetto ne oggi ne mai? Se è così la questione è chiusa.

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  15. Bene, signor Giovanni, ci stiamo avvicinando alla definizione della questione. Le mie capacità letterarie sono inferiori a quanto io stesso pensassi. Lei ha capito bene, ora, che le isole non si faranno sicuramente sintantoché non sussisteranno le condizioni politiche, economiche e ambientali. Questo non significa che sia un progetto, per il sottoscritto, affascinante quanto lo è per alcuni il volo su Marte. Entrambi avranno sempre sostenitori e detrattori. Forse il secondo maggiori possibilità di Realizzazione.
    Questo, aggiungo, non significa che non possiate/dobbiate continuare la vostra guerra contro il... Degrado. Anzi. Per il momento vi consiglio però di spostare il tiro su bersagli molto, molto più prossimi, per non dire... Familiari.
    Dimenticavo: sulla vs. Pagina di Facebook un signore si lamenta della mancata pubblicazione dei suoi post: su FB appare con nome e cognome, sul mio blog solamente con un nick... Anche qui mi ripeterei...

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  16. (Parte 1)
    Buonasera Assessore,
    mi permetto in questa mia risposta di citare alcune sue frasi.

    Lei scrive in data 05/01/12:
    "Il progetto approvato NON prevede le isole", dando quasi ad intendere che la sottoscritta e i commentatori di questo blog abbiano preso un enorme granchio e stiano sostanzialmente sollevando un gran polverone per niente... o che comunque lei non si sia spiegato bene nei post precedenti.

    Ma aveva scritto in data 27/12/11:
    "Purtroppo tutto questo ricorso a nuove tecnologie e idee non trovò tra i sostenitori la Sovrintendente dei Beni Ambientali di Venezia che cassò inizialmente le isole e poi gli stessi lampioni. Le motivazioni furono puramente estetiche, la Sovrintendente avrebbe voluto una "simulazione più realistica" dell'inserimento nel contesto ambientale, cosa non certo facilmente realizzabile in tempi accettabili e a bassi costi (significava produrre un MODELLINO IN SCALA DELLE ISOLE e realizzare un paio di lampioni solo per vedere come stanno...) Ci trovammo quindi davanti ad un bivio: impiegare altri mesi per la simulazione oppure stravolgere il tutto con un'ipotesi realizzativa che preveda, NELLA PRIMA FASE, quella più urgente, il solo cambio dei lampioni esistenti e l'integrazione della linea con il percorso pedonale lungolago. Si optò per la seconda soluzione".
    Ciò che si deduce da quanto scritto sopra non è che il progetto delle isole è stato cassato, punto e basta: anzi, per la verità sembra non essere stato cassato proprio per niente. La Sovrintendente (che ovviamente si rende conto di quanto un progetto del genere rischi di essere deturpante) ha rifiutato la forma nella quale il progetto era stato inizialmente presentato, richiedendo una maggiore integrazione ambientale e un più dettagliato lavoro di presentazione del progetto (il modellino delle isole e un esempio dei lampioni). Voi, ritenendo che ciò comportasse un onere di tempo e di soldi non accettabile, avete preferito per il momento puntare su ciò che lei stesso qualifica come 'prima fase' (dando ad intendere che, almeno nelle vostre intenzioni, di fasi ce ne saranno altre): l'illuminazione a lampioni, che sicuramente da parte della Sovrintendenza incontra meno resistenze (se non altro in confronto alle isole) e che comunque costituisce il primo step del vostro progetto.
    Progetto che esiste, che sicuramente noi non ci siamo inventati, e che ha anche un nome (riportato anche come titolo di un suo post): i.sole di sole.

    Infine, 06/01/12:
    "Le isole non si faranno sicuramente *sintantoché non sussisteranno le condizioni politiche, economiche e ambientali*".
    Che non vuol dire né oggi né mai, ma che da parte vostra cercherete di riproporle in un futuro quanto possibile prossimo.

    Per riassumere: il progetto esiste, la Sovrintendenza ha rifiutato la prima versione, siete arrivati ad un accordo per quanto riguarda il punto relativo all'illuminazione con lampioni (che andrà in cantiere col disgelo 2012), la discussione sul punto relativo alle isole è solo posticipata.
    Questo è quello che io ho capito: mi dica se è tutto corretto.

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  17. (Parte 2)
    Arrivati fin qui, mi sorgono degli interrogativi.
    Nel suo post del 27/12/11, lei scrive che molto tempo è stato dedicato allo studio del progetto, alla ricerca dei materiali, etc.
    Ma quanto tempo? Da quanto tempo esattamente è nata l'idea delle isole? E quand'è che ne sono stati informati gli Auronzani? La prima notizia in merito è stata data proprio col suo post del 27/12/11?

    Inoltre, soprattutto dopo aver riletto quel suo post del 27/12, adesso vorrei poter visionare il progetto originario da voi proposto e gli eventuali documenti prodotti dalla Sovrintendenza. Infatti, sebbene sappia già di essere contraria a qualsiasi progetto che preveda isole artificiali sul lago di Misurina, trovo sia un diritto-dovere di chi lo contesta sapere anche di cosa si tratta in maniera più specifica.
    Inoltre sono curiosa di vedere che cosa esattamente la Sovrintendente ha respinto.
    Cosa devo fare per poter avere questa documentazione?

    Paola Betetto

    P.S. Per quel che riguarda la persona che ha scritto i commenti non firmandoli, non credo fosse a conoscenza della regola interna del blog, ma gliel'ho fatta presente sulla pagina di Facebook.

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  18. Ma perché ho perso tempo?! Lei stesso, il 03/01/12, aveva confermato quanto ho scritto poco fa:
    "Come specificato Nella terza parte del post, non fu l'idea ad essere "cassata", ma si chiedeva di fornire maggiori dettagli, non disponibili al momento, sulla realizzazione della struttura".

    Insomma, il progetto i.sole di sole non è stato approvato, ma non è stato nemmeno 'cassato'. Lo state tenendo in serbo per tempi migliori.

    Ma ha ragione Giovanni Zandegiacomo quando afferma che i progetti non si discutono quando sono ormai approvati, ma quando sono 'in fieri'.

    Chiedo scusa se ho mandato ben tre commenti consecutivi (anche se in realtà sarebbero due), di cui questo è l'ultimo.
    Ma è la riprova che quest'argomento mi sta a cuore.

    Paola Betetto

    RispondiElimina
  19. giovanni zandegiacomo seidelucio7 gennaio 2012 10:05

    egregio assessore,
    perchè deve far finire male una discussione franca ma corretta, che ha permesso di discutere di una questione PUBBLICA, tirando in ballo i familiari? Io non ho mai attaccato Lei personalmente ne i suoi familiari; Lei sa che in piccolo paese ce ne sarebbe per tutti (Lei compreso). Nessuno di quelli che le ha scritto ha parlato di degrado ma di una visione diversa di come salvaguardare Misurina. Penso che se questa amministrazione aiutasse di più quelli che vogliono restare a vivere e lavorare ad Auronzo invece di vendere le case dei loro genitori e scappare, saremmo un paese migliore. Lo prendo come uno scatto d'ira e non ne faccio una tragedia però ci rifletta; se si fa politica così ci si distrugge.

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  20. giovanni zandegiacomo seidelucio7 gennaio 2012 12:54

    egregio assessore,

    lei ha scritto "Lei ha capito bene, ora, che le isole non si faranno sicuramente sintantoché non sussisteranno le condizioni politiche, economiche e ambientali. Questo non significa che sia un progetto, per il sottoscritto, affascinante quanto lo è per alcuni il volo su Marte." La sua risposta significa che dovremo continuare a informare la popolazione del progetto e ad evitare che si creino le condizioni che Lei invoca.

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  21. Egregio signor Giovanni, Il riferimento a "prossime per non dire familiari" non è, come Lei ha supposto, riferito a comportamenti della sua famiglia, per la quale ne lei per la sua, ne io per la mia, siamo responsabili. Il riferimento è, per essere espliciti, allo stato di abbandono in cui il gruppo archeologico, con cui lei ha molta più "familiarità" hanno lasciato, molto vicino alla sua attività (prossima), il "sito" del Calvario. Quei teloni strappati dal vento, recinzioni divelte e fil di ferro, quelli sono impattanti e pericolosi per un luogo dove portano i bambini a completare la Via Crucis...
    Su una cosa comunque ha ragione: mi sono infervorato. Ma non per l'opposizione al progetto, ma al suo voler coinvolgere politici e partiti, chiedendo addirittura ad uno di questi di prendere posizione ufficiale! C'è forse un disegno di voler spostare la campagna per le comunali o le provinciali su schieramenti che non hanno più senso nemmeno al Parlamento? 
    Raccolgo il suo invito a moderare i toni. 
    Vediamo se sarò però l'unico a tenerne conto.
    Buona giornata

    RispondiElimina
  22. giovanni zandegiacomo seidelucio7 gennaio 2012 20:34

    egregio assessore,
    qui necessita un altro chiarimento: Lei ritiene forse che Auronzo e Misurina con il loro territorio siano solo di competenza delle persone (secondo me fortunate)che ci abitano per un breve o un lungo periodo? Noi facciamo parte di una provincia (ancora per un pò),di una regione e di una nazione e dell'unione europea. Ognuno di questi ha competenze e fornisce soldi al nostro territorio. Rivolgermi a "non auronzani" per quello che ritengo un grave errore dell'amministrazione è più che legittimo! I partiti sono alla base della nostra democrazia e sono responsabili su tutta la nazione! Se può toglierLe il dubbio che io sia un infiltrato del PD Le dico che mi sono anche rivolto ai Verdi a livello nazionale e ho anche diffuso la notizia a vari esponenti della sinistra locale e nazionale. Per quanto riguarda le elezioni: le persone che aderiscono alla nostra iniziativa sono di idee politiche varie, a quanto mi risulta, molte non votano ad Auronzo. Noi vogliamo solo essere sicuri che il lago di Misurina non subirà aggressioni! Se Lei vorrà presentarsi alle elezioni con questo progetto inviteremo a non votarla; mi sembra una cosa ovvia. Comunque visto che Le sto dando fastidio cesso di scrivere nel Suo blog; ci sono altri spazi. P.S: per quanto riguarda il Calvario non è questo il luogo; se vuole parlarne apra un apposito spazio e Le racconterò volentieri 15 anni di archeologia ad Auronzo (sconfitte e successi compresi).

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  23. Buonasera Assessore,

    non mi ha più risposto in generale (ho come l'impressione che stia ignorando le mie risposte... ma non importa), e in particolare riguardo a ciò che devo fare per ottenere la documentazione relativa a i.sole di sole.

    Se non ottengo risposta, mi sa che mi rivolgerò direttamente alla Sovrintendenza.

    Paola Betetto

    RispondiElimina
  24. Ill.ma signora Bedetto,
    Nel suo secondo commento (parte 2) Lei pone degli interrogativi. Nel terzo, affermando di aver perso tempo per nulla, pare non aver più interesse nel risolvere le curiosità precedenti.
    Nel quarto "minaccia" di rivolgersi alla Sovrintendenza se non avrà soddisfazione...
    Ma io faccio ancor prima a risponderLe... Tutto ciò che è stato presentato, quindi non di esclusiva proprietà del progettista, è già visionabile sul post "Misurina 1,2 e 3". Se poi volesse comunque sentire l'ente di tutela con sede in Piazza San Marco, faccia pure, sappia comunque che non hanno nemmeno trattenuto copia di quanto visionato, solamente messo a verbale le considerazioni.
    Se permette invece al sottoscritto una considerazione, mi sembra che si voglia creare un caso, un nuovo cavallo di battaglia ambientalista. Qualcosa tipo... "no Tav in Valtellina, no Led a Misurina"...

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  25. Buonasera Assessore,
    no, semmai nel terzo avevo risolto definitivamente quanto scritto nella parte 1, mentre gli interrogativi della parte 2 sono rimasti senza risposta (cito: "Ma quanto tempo? Da quanto tempo esattamente è nata l'idea delle isole? E quand'è che ne sono stati informati gli Auronzani? La prima notizia in merito è stata data proprio col suo post del 27/12/11?").
    Quella di rivolgersi alla Sovrintendenza, infine, non era una minaccia (che minaccia sarebbe?!): semplicemente un'ovvia reazione al fatto di non aver ricevuto nessuna risposta.

    Non mi pare che sul post da lei menzionato ci sia tutto quello di cui lei ha parlato finora... e le immagini che ci sono non posso ingrandirle più di tanto.

    Per quel che riguarda il discorso ambientalista... conosco solo a grandi linee la questione della TAV (un intervento la cui portata non è assolutamente paragonabile a questa), non mi interessa creare cavalli di battaglia ma permettere che i 'comuni mortali' siano informati come si deve e possano farsi una propria opinione, non sono un'ambientalista in senso stretto, non ho alcuna motivazione politica nei suoi confronti (non so nemmeno di quale parte politica lei sia: io abito stabilmente in Veneto, ma da tutt'altra parte).

    Paola Betetto

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