martedì 6 novembre 2012

LIBERI SOGNATORI


“Preferisco essere un sognatore fra i più umili, immaginando quel che avverrà, piuttosto che essere signore fra coloro che non hanno sogni e desideri”. (Kahlil Gibran)


Abbiamo un sogno.
 Sogniamo un paese dove per trovare lavoro non dobbiamo chiedere favori a nessuno.
 Sogniamo un paese dove governavano uomini scelti dagli uomini, non dalle banche.
 Sogniamo un paese dove chi governa non pensa solo ai suoi interessi, ma anche ai nostri.
 Sogniamo un paese dove i politici non cercano ogni giorno di fregarci.
 Sogniamo un paese dove un figlio non è un bene di lusso, ma il frutto dell'amore tra due persone.
 Sogniamo un paese dove la politica è passione, non professione, né privilegi.
Sogniamo un paese dove i contributi per la pensione li paghiamo noi, non i nostri figli.
 Sogniamo un paese dove chi uccide finisce in galera. E anche chi ruba.
 Sogniamo un paese dove i condannati non stanno in parlamento.
 Sogniamo un paese dove chi lavora vale più di chi specula.
 Sogniamo un paese dove tutti pagano le tasse per finanziare i servizi, non per riparare agli sprechi.
 Sogniamo un paese che è l'Italia.
 Sogniamo di esserci, di prendere in mano il nostro futuro e di costruire quello dei nostri figli.
 Noi sogniamo, ma siamo anche incredibilmente concreti.
 E siamo certi di non essere soli.
 Insieme possiamo costruire la nostra realtà.


LIBERI
”Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi”. (Leo Longanesi)


I “Liberi Sognatori” non sono né un partito politico, né una lista civica.
Questo perché chi oggi sposa il progetto fa già parte di un partito, di un movimento o di una lista civica. E se non ne fa già parte, probabilmente, già simpatizza per una formazione per una parte politica. Questo è il motivo per cui, in questo manifesto, non troverete niente di “programmatico”, né, tantomeno, di “ideologico”.

I “Liberi Sognatori” non sono una corrente all’interno di un partito.
La sottoscrizione di questo manifesto è assolutamente libera ed aperta a tutti, a prescindere dall’appartenenza partitica o dal ruolo ricoperto all’interno di una formazione politica. Ecco perché non potremo mai essere una corrente interna ad un partito: perché non abbiamo alcun partito di riferimento, nonostante ogni membro abbia il pieno diritto di conservare il proprio.

Ai “Liberi Sognatori” si aderisce con una stretta di mano.
Nell’epoca dei contratti, dei vincoli e della burocrazia dilagante, vogliamo riscoprire il valore e l’importanza della fiducia tra donne e uomini. Per aderire a questo manifesto non ti chiederemo nessuna firma, non ti faremo sottoscrivere alcun contratto e non ti proporremo nessuna tessera: basterà una stretta di mano ed una parola di apprezzamento. E se un giorno non ti andasse più di far parte del progetto? Basterà farlo presente ed un’altra stretta di mano rescinderà il rapporto con i migliori auguri di “buona fortuna”.



7 commenti:

  1. Paola Vecellio7 novembre 2012 15:14

    signor Quinz, mi delude ancora, invece di occuparsi del paesello si mette a fondare un nuovo partito spacciato per movimento?
    E chi ci salverà da questa amministrazione che ha lasciato a bocca aperta il paese, che ha solo aumentato le tasse? aspettiamoci un aumento dell'imu sulla prima casa, visto l'articolo del vicesindaco che lamenta danni causati dal maltempo che non hanno copertura economica...
    a chi affidarci al buon Martini? no, troppo preso dal BAR-d. dalla Tatiana? ma se per lei le tasse sono le figlie del poeta torquato tasso... dall'eterno Antoniol? vecchio come le stoffe che vende...non ci rimaneva che lei, dopotutto, ma si butta sulla politica nazionale... punta anche lei alle primarie?

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  2. luca balladore8 novembre 2012 18:23

    in merito all'inizio del tuo post "sognare" volevo dirti che oramai in questo paese ho smesso di farlo, purtroppo!
    come ben saprai ho una compagna venuta da munchen per cercare di crescere nostra figlia in questo paese, ma oramai in 2 anni che si è data da fare per creare qualcosa di nuovo, non è riuscita ancora a realizzare nulla! pur avendo esperienze lavorative all'estero e (a mio punto di vista) buone idee.
    una in particolare, dove si era prodigata andando in giro chiedendo opinioni alle govani madri (tutte molto entusiaste del progetto)in merito alla realizzazione di un kinderheim, ma non presa in considerazione dalla giunta uscente, in quanto secondo loro non c'erano spazi adatti ( una stanza) da adibire ad angolo ritrovo per giovani mamme con i propri figli, dove poter condividere le esperienze materne fatte o da fare. ( il tutto da non confondere con il buffettin che è, come sai, un babyparking)
    se hai girato in germania, avrai visto che ogni citta/paese ne ha uno o più.
    insomma, è anche cosi che facciamo scappare quei pochi che hanno qualche iniziativa! ecco perchè ho smesso di sognare un futuro per auronzo.
    ciao alla prossima.

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  3. Caro Luca Balladore,
    Cito un aforisma che la tua compagna dovrebbe conoscere:
    "Wenn einer allein träumt, ist es nur ein Traum. Wenn viele gemeinsam Träumen, ist das der Anfang einer neuen Wirklichkeit".
    (Se uno sogna da solo, è solo un sogno. Se molti sognano insieme, è l’inizio di una nuova realtà) Friedensreich Hundertwasser

    Se vuoi essere aiutato a trasformare il sogno di un Kinderheim in realtà, fai in modo che siano tanti a chiederlo e chiedilo a tanti.
    Ad esempio io non ne sapevo nulla. Ma in effetti chi sono e chi ero io? Nessuno, quindi perché chiederlo a me? Perché sarei stato uno in più a proporlo a chi di dovere e, magari, la mia voce, con la tua, con quella di qualche mamma, sarebbero diventati i mattoni della Stanza che agogni.
    In teoria il compito di un consigliere comunale, di un assessore é questo: raccogliere i sogni della gente.

    Posso darti due consigli? Provaci ancora, ora ci sono altre orecchie, potrebbero anche sentirci, e provaci anche con altri interlocutori: serviranno a qualcosa queste Regole, con mille proprietá che hanno...
    Il mio secondo consiglio? “Se puoi sognarlo, puoi farlo.” Ce lo ha insegnato Walt Disney


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    1. luca balladore9 novembre 2012 11:07

      proveremo a riproporlo ai nuovi, vediamo un pò che diranno...
      in merito alle regole, li sarà un pò difficile in quanto non essendo regoliere, non penso ci prendano in considerazione. poi nella vita non si può mai sapere.. speriamo...
      intanto mi chiedo una cosa, come mai quando parlo con quasiasi italiano dei servizi della germania dicono " è la germaniaaa" perchè, qui in italia non si possono attuare le buone idee di qualche imprenditore che le ha vissute? vogliamo rimanere sempre alla finestra e dire "è, loro possono"...noi invece... potremmo, basterebbe la buona volontà! come l'hanno i nostri confinanti. qui si tartta anche di copiare altre realtà migliori della nostra, non siamo mica a scuola dove non si può copiare dal compagno di banco! qui non c'è nessuna maestra che ci becca e ci da una suonata. (passami la frase un pò puerile)ma è x rendere il concetto.( se ne avessi la possibilità economica lo farei io, ma purtroppo non ce l'ho)
      scusa la polemica, ma volevo esporti/vi, per chi leggerà oltre a te, il mio pensiero. guten tag.

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  4. Signora Paola, non mi sono dimenticato di Lei.
    Aspettavo di poter pubblicare l'intervista a Luca De Carlo che mi sembra abbastanza esaustiva sul fatto che i Liberi Sognatori non sono un nuovo partito, ma un progetto che nasce dal basso, anche e soprattutto per il basso, per le amministrazioni dei piccoli comuni.
    Vede che quindi Non abbandono il paesello.
    Piuttosto venga anche lei a sognare con noi, fonderemo un comitato di Liberi Sognatori anche in Auronzo, un gruppo di persone che possano portare la loro personale capacità per far crescere quello che lei chiama "il paesello".
    Noto però in lei una vena polemica, quasi a canzonare il sottoscritto, nel darmi l'importanza che non ho.
    La cosa non mi ferisce.
    Siamo liberi di esprimere le nostre opinioni, siamo liberi di ambire ad migliorare la propria città,siamo liberi di candidarci, siamo liberi... sognatori.


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  5. Alberto Corte Sualon12 novembre 2012 23:02

    Che bella idea quella di questo "non movimento" spero che le tante persone capaci del cadore partecipino, sono molto curioso e ansioso di assistere a qualche dibattito!
    Un in bocca al lupo di cuore!
    Abbiamo bisogno di gente che sa (e vuole) sognare.

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  6. Caro Alberto, gentili lettori,
    perdonatemi questo prolungato silenzio. il problema è che, per chi non si riconosce nei Bersani, Vendola,Di Pietro e Casini, per chi ha una visione più... da destra, è una fase di stallo. Abbiamo bisogno di capire dove vogliono parare i nostri generali, poi ci troveremo e, da liberi sognatori, da liberi tiratori, valuteremo dove e con chi stare. Ma per ora non ci resta che stare alla finestra. Appena avremo un quadro politico statico, o perlomeno non camaleontico, spero che potremo bere un'aperitivo insieme, discutere, programmare, fare gruppo.
    A presto.

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