giovedì 4 aprile 2013


Ricevo da Giovanni Vecellio Salto con preghiera di pubblicazione



Spett.li – Presidente – Dis-amministratori – Sindaci incapaci o complici della Regola di Villagrande di Auronzo
Nel dire Presidente comprendo l’intera congrega – dall’Antoniol che trasmette gli ordini dei “grandi investitori con 2.000 anni di esperienza nello spennamento dei polli”, ai “magnifici” Walter De Lugan, Buoite Stella, Vecellio Taiarezze, Vittore Cella e alla fine Lei Presidente, indaffarato a confondere i “grulli” con lo spacciarsi per “rinnovatore” dopo 6 anni della demenza De Lugan.
Corre voce che i citati personaggi – valigia al piede – siano in procinto di partire per Stoccolma dove li attende il Nobel per l’economia. Lassù sarebbe stato loro riconosciuto il merito di sanare - a costo zero – il disastro provocato da pochi e potenti finanzieri USA con la “finanza virtuale fondata sul niente” di cui viviamo le conseguenze.
Discorsi di un matto in libera uscita?
Facciamo una verifica su documenti tutti a protocollo di Regola!
06.03.2002 – La nostra regola rilascia al regoliere ... ricevuta per la consegna alla Regola di un fascio documenti – di cui è in possesso – in virtù di precedenti esperienze Regoliere.
Documenti tutti scrupolosamente elencati.
Il donante, da una parte vincolato a una promessa fatta al suo ex capo Bruno il Grande in punto di morte di intervenire qualora le cose si facessero difficili, ma altrettanto cosciente della gente con cui avrebbe dovuto trattare, pensò di passare la “patata bollente” al Caporegola in carica per rendergli facile dimostrare che il ricatto di Antoniol era una truffa.
09.07.2002 – Vi fu una seconda consegna di documenti. Altra regolare ricevuta. Questi saranno restituiti – dopo una mare di solleciti – dal Capo regola “nuovo” soltanto perché meno “pericolosi”.
Il tutto ottenuto da mani di Magistrato, dopo una serie di viaggi, di incontri e di relative – pesanti spese – tutte pagate in denaro sonante e non con “fotocopie di banconote”.
05.04.2010 – Otto anni dopo la consegna, chiedo per la centesima volta al “Marigo” – scaduto di restituire, prima dell’inverno – il materiale. Speranza nessuna. Questi è il De Lugan.
26.04.2010 – Rinnovo la richiesta al “nuovo” Marigo Giuseppe Pais Golin della restituzione. Ottengo due risultati: la restituzione del materiale meno compromettente, mentre per l’altra mi si dà una risposta da manicomio “se mai ritroveremo quanto ci chiede sarà nostra cura restituirlo”. Sistema coodissimo per chi i proprio debiti non li vuole pagare.
19.10.2010 – Alle porte dell’Assemblea di Regola con cui i Beppi Golin e i soci concludono il loro primo mandato: si vedono presentare la richiesta di mettere in discussione proprio la restituzione di questi documenti con tanta cura “secretati” per non dir di peggio.
E il Pais Golin “il buono, l’onesto, il dignitoso, il “rinnovatore””, si trova col culo scoperto. Dopo “segretazioni, occultamenti, di documenti, delibere “immediatamente esecutive” (ignote nel Laudo), incarichi privi di mandato, coi Sindaci complici o dormienti, che ti escogita costui?
Previo consulto coi “superiori” scopre assieme ai suoi “bravi” l’acqua calda.
28.02.2013 – La Segretaria della Regola mi consegna un pacco di scartoffie – fotocopiate – prive di qualsiasi valore legale – e mi chiede di rilasciare regolare ricevuta. E si ha per risposta una ricevuta che oltre alla firma contiene qualcosa d’altro. Note che chiedo vengano lette in Assemblea a profitto della Vostra ONESTA’, SERIETA’ E DIGNITA’, se mai avete cognizione del significato di queste parole.
Ecco, egregi, onesti, seri, dignitosi amministratori di Regola, il senso del discorso sul “premio Nobel “per meriti” di alta finanza”.
Il che mi autorizza a farvi una proposta in perfetta coerenza col Vostro modo di pensare: Voi il 01.04.2013 consegnerete a persona da me designata un milione di Euro – VOSTRI – a titolo di prestito senza interessi che io vi restituirò – fra otto anni – in contanti 100.000 Euro mentre per i restanti 900.000 Euro – dopo 11 anni dalla consegna – salderò il mio debito con 1.800 biglietti da 500 Euro – fotocopiati – su entrambe le facciate. E nel 2024 mi considererò un galantuomo che paga regolarmente i suoi debiti.
Così si comporta un qualsiasi bifolco il giorno dopo aver avuto in prestito un ombrello durante un temporale, trova naturale restituirlo. Lui è si bifolco ma onesto ed educato. Potrete anche rifiutare la proposta ma allora salta sia il premio Nobel sia la nomea di persone oneste.
Per raccontare l’intera storia – coi suoi protagonisti mancanti di ogni dignità – abbiate pazienza, ci vuole tempo per fare le cose. Basti dire che – è di ieri – il Buon Bepi nega a dei regolieri non menefreghisti di avere copia di delibere che lei stesso – con regolare delibera – ha riconosciuto come DIRITTO dei regolieri: Dov’è la “trasparenza” e un minimo di buonsenso?
Per ora mi limito a chiederVi:
a) Che la presente sia messa a protocollo.
b) Che sia affissa all’Albo di Regola – Dove nessuno la leggerà. c) ChesialettainAssemblea,primadiessereallegataaverbale.
Regolieri e no: Abbiate fede. Il peggio deve ancora arrivare.
Dopo la finanza allegra un paese – anormale – tenuto senza cultura, senza radici, senza memoria, senza dignità, deve rassegnarsi al suo ruolo: quello del pollo.
Vedo in giro tanti anonimi “furbastri”. Uomini veri, proprio pochi.
Meritavamo di meglio?


NB Niente anonimi, di scuola del “trombato che porta scarogna”.

3 commenti:

  1. Risposta alla lettera de Gioanin Protocollo n° 86 del 22 03 2013
    Auronzo 07 Aprile 2013
    Caro il nostro Regolier Gioanin,
    per quanto riguarda i documenti da Tè consegnati alla regola i primi in data 06 03 2002 e i secondi in data 09 07 2002, la nostra amministrazione presieduta da Bepi Golin nonostante le ricerche fatte cercando di ricostruire il percorso non ne ha trovato traccia.
    Con la ristrutturazione del Palazo Corte Metto, il comune ha spostato tutto il materiale presso le vecchie scuole di Reane, ex occhialeria Solnova, da qui con la ristrutturazione per realizzare l’attuale caserma della Guardia di Finanza, il matreiale è stato portato in un magazzino a Cima Gogna, nel quale i documenti non sono stati trovati.
    Il Presidente Bepi Golin, pur di rimediare ad una mancanza causata certamente da altri, si è dato da fare personalmente, e venuto a conoscenza che il Magistrato a suo tempo aveva consegnato due copie di documenti, una al comitato per la ricostruzione delle Regole e un'altra al Comune di Auronzo di Cadore, ha provveduto, non senza difficoltà, ha portare il tutto in tipografia per fare le copie, che Ti sono state restituite.
    Se questo per il Regolier Gioanin non basta, possiamo solo promettere che ora, con le elezioni del consiglio di regola del 01 aprile 2013, l’allora Presidente della Regola che ha ricevuto da Tè i documenti, è stato eletto nel consiglio amministrativo e sicuramente tra i compiti da svolgere, avrà quello di recuperare e restituire queste preziose carte.
    Comunque dico io, caro Gioanin, visto che l’allora Presidente della Regola che ha preso in custodia i documenti è tuo fratello Mario, senza scatenare tutto questo putiferio e insultare tutti, non era meglio chiedere direttamente a lui?
    Con doveroso rispetto al Tuo sapere e soprattutto alla Tua età,
    Ti saluto cordialmente, Mauro Frigo

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  2. Giovanni Vecellio Salto27 aprile 2013 12:53

    Carissimo Mauro
    Caro collega regoliere, a scriverti il più scalcagnato degli iscritti all'anagrafe regoliera, che ha avuto la “disgrazia” di aver vissuto gli anni della formazione all'ombra del Duomo di Milano e non
    a quella della Chiesa di S. Giustina. Il che ha fatto di me un autentico “calcolo biliare” della comunità locale a cui è indigesto ogni dissenso. E da oltre 50 anni pago il prezzo di questa diversità che fa di me un autentico “straniero in patria”. E la cosa non mi mette assolutamente a disagio,
    anzi mi gratifica. Essere diverso da un popolo di “polli spennati e contenti di esserlo” permette
    anche a un poveraccio di sentirsi portatore di altri valori meno degradanti.
    E la nostra storia – meticolosamente cancellata con scientifica cura – è lì a dimostrare che qualche
    senso di colpa, ogni tanto dà segni di non essere scomparso. E torno sui binari del quotidiano.

    Come sarai certamente informato, sono reduce da una lunga milizia come “agent press” di quel Grande che il trentino ci ha regalato ancora nel lombi paterni. De Gasperi – gran testa e grande politico di adamantina onestà – al suo confronto quasi scompare. Ora raggiunto il massimo della
    “carriera” ha scoperto che per far grande la Provincia, bisogna sfiduciare il Presidente Bottacin,
    far commissariare la Provincia, dar Sappada al Friuli, l'Alto Cadore all'Alto Adige, il Feltrino e Primiero a Trento, e su quel che resta dei 200.000 “polli” costruire la potente Provincia Autonoma
    Bellunese. Sostenere un tale genio politico va oltre le mie poche possibilità e mi sono “auto -dimesso”. Quindi mi trovo nella situazione di “esodato” come tanti altri poveracci dall'avvenire piuttosto oscuro.

    E mi propongo come tuo “consulente in materia regoliera” assolutamente gratuito e senza pretesa alcuna, salvo qualche occasionale dolcetto accompagnato dalla tua voglia di distribuire “scioppazoi”come contorno. Attività quest'ultima non priva di rischi:

    Vedi Mauro, quando il sabato sera ti telefonai per chiederti un colloquio, seguivo lo stesso impulso
    che alla vigilia dell'Assemblea di Regola del 2007 mi spinse a fare l'identica cosa – tramite il famoso Stella – con il De Lugan, con il facente funzione di Sindaco Zandegiacomo Orsolina Bruno e con il Sindaco uscente Antoniol. Scopo, far comprendere ai due (del terzo, il De Lugan, non serve parlare; un autentico paracarro) che la Convenzione-truffa avrebbe comportato per la Regola solo
    contrasti, spese legali, e si sarebbe conclusa in una perdita di tempo. L'unico risultato tangibile permettere al Comune di restare ANORMALE rispetto a tutti gli altri Comuni. Che la ANORMALITA abbia giovato alla formazione di una classe dirigente degna siamo in molti a dubitare. E con l'UNIONE DEI COMUNI ci sarà da piangere.
    (CONTINUA...)

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  3. Giovanni Vecellio salto27 aprile 2013 12:55

    Giovanni Vecellio Salto - SECONDA PARTE


    Alla telefonata rispondesti accampando un sacco di impegni, poi, seguono le consultazioni di rito, e il giorno dopo – domenica – alle ore 17,40 mi richiami e avvisi che 10 minuti dopo mi avesti onorato della tua compagnia. Colloquio di tre ore, argomenti principali due: il Cason di Valscura
    (su cui ritornerò in seguito) e la restituzione dei documenti riguardanti le ricostruite Regole del 1949 (tutto ancora in alto mare). Fra gli argomenti importanti, qualche frammento di notizie di non trascurabile valore per chi è ancora in possesso di un minimo di decenza, e capacità di collegare i fatti fra di loro. Alla mia domanda: Alla prossima Assemblea avete intenzione di invitare -come osservatori, senza diritto di voto - i colleghi di Villapiccola ? E mi rispondi, risentito: Certamente NO. Nemmeno loro ci hanno invitato alla loro Assemblea.
    Con questa mentalità da comari quanta strada credi di poter fare? Con tutti i nemici che abbiamo, Regione, speculatori, e furbastri di ogni risma, sulla porta e dentro casa?

    Per ora ti propongo di mettere alla prova la validità delle tue argomentazioni.
    Mi affidi in custodia il tuo SUV. Io fra tre anni ti rendo la ruota di scorta, e fra dodici anni ti rendo il SUV in fotografia – anche a colori se così di piacerà.- A titolo di saldo, naturalmente.
    Fammi sapere se accetti l'accordo. Per coerenza dovresti accettare la proposta.
    Per ora ti saluto cordialmente, intento come sei a modificare lo Statuto di Regola.
    Nei tre anni di carica quanti articoli sei riuscito a mettere a posto?
    Buon lavoro


    Potrete tu e colleghi prenderne visione presso gli Uffici della Regola o all'Albo Pretorio della stessa.
    Salvo quando a voi direttamente destinati. Sempre che leggere e capire quel che leggete sia alla Vostra portata. Ho 3.000 domande in cerca NON risposte.

    Niente anonimi né telefonici né informatici di scuola trentina

    g.vecelliosalto@libero.it – Via Pospizza 30 – Auronzo – Cell. 329-7622033 -

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