mercoledì 30 maggio 2012

Ciclabili...


Come leggete dai giornali sono state appaltate nuove opere volute dall'Amministrazione Zandegiacomo e Antoniol, come la sistemazione del campanile e la passerella di Misurina, opere che saranno altresì inaugurate da Daniela e Co.
Benvengano comunque, l'importante che sia dato a Cesare quello che è di Cesare.
Tra le opere che Dovevano arrivare, a corredo della Ippovia (leggesi ciclabile verso il Centro Cadore), c'era un ponte per il superamento della zona tra Treponti e Ponte Nuovo.
Qualche marpione della Comunità montana riuscì a stralciare quella spesa, compromettendo in parte il tracciato, per destinare altrove quei soldi...
Dato che in certi ambienti la regola è: "quello che è tuo è mio e quello che è mio è mio" (leggesi quello che è della CM è del Centro Cadore e quello che è di Auronzo è della CM), ho saputo che chiederanno al sindaco di Auronzo di inserire il nuovo ponte nel prossimo Brancher: se l'opera è necessaria ora lo era anche prima e potevano inserirla nei loro finanziamenti!!
Tornando all'argomento ciclabili, auspico che, come descritto in altro post, Il collegamento con Carbonin debba essere inserito nel prossimo Brancher Unitamente al completamento del doppio anello, già pensato e progettato come linee guida, il primo dei quali sarebbe Auronzo - Cortina(sia attraverso il Cadore che da Misurina) e l'altro , Auronzo - Dobbiaco, scendendo a Carbonin da una parte e salendo a S.Antonio-Padola dall'altra, si unirebbe alla Dobbiaco-Lienz... Entrambi non sarebbero delle "passeggiate" prive di difficoltà, ma non per questo meno invitanti.
Con l'occasione dell'argomento ciclo, vorrei sensibilizzare questi sportivi ad una maggiore attenzione alla sicurezza stradale: è veramente pericoloso, soprattutto per loro, circolare su strade extraurbane, magari in situazione di scarsa visibilità, totalmente privi di luci (basterebbe un piccolo led...), catarifrangenti su pedali e ruote, abbigliamento e casco colorato. Invece è pieno di gente che allegramente pedala in linea con i propri compagni e, dulcis in fundo, si veste di nero perchè... il nero smagra. Attenzione che non smagri troppo!

3 commenti:

  1. Luca Balladore1 giugno 2012 12:55

    "rubo" questa parte di commento fatto da Luca Balladore sul Blog di Silvano Martini che spero mi perdoni, ma è utile per completare il quadro:

    "Andreas, io certo non me la stò prendendo con voi, ma con chi in regione/ comunità montana, approva questi progetti (come dici tu impraticabili) e poi li finanzia.
    da quanto scrivi, “la ciclabile per il Centro Cadore verrà realizzata ben prima della Auronzo-Misurina, manca solamente l’affidamento dei lavori” e poi sarà chiamata ippovia, “impraticabile”. ora mi chiedo, come si farà poi a dire che abbiamo la CICLABILE che si collega con calalzo, se poi non è praticabile? (un bel vanto dire che abbiamo una ferrari ma senza le ruote)
    ciao."

    RispondiElimina
  2. Aleggia il malumore per il tracciato della ciclabile/ippovia Auronzo - Lozzo e l'impossibilità di asfaltare la Auronzo - Misurina. Vorrei puntualizzare ancora su alcune scelte, non propriamente auronzane.
    Il gruppetto di sindaci del Centro Cadore, il governo della CM, ha lavorato sin da prima della sua nomina all'instaurazione di un asse di potere, di spartizione, di "autosostegno": a me una sede, a te l'altra, a te un'opera inutile, a me due ancora più inutili. E avanti così.
    In questa lobby si doveva escludere, e così è stato, la gallina dalle uova d'oro, quella che rappresenta la percentuale più alta di introiti, sia che siano calcolati con quota pro-capite (inferiori solo a Pieve, anch'essa snobbata) che per superficie territoriale, presenze turistiche, proventi da raccolta funghi, eccetera.
    Gli amici del Centro Cadore, vittime della mal celata invidia per le "ricchezze" auronzane, hanno addirittura provato a inserire nei fondi Brancher un progetto che all'opinione pubblica è stato venduto come la ciclabile che avrebbe collegato Auronzo con Calalzo e quindi con la Cortina-Venezia, tra l'altro già finanziata, mentre in realtà si trattava della "circumlacquale" del Lago del Centro Cadore, in pratica una stradina che costeggiava il bacino suddetto, senza neppure avere una diramazione (o ramo morto) verso Auronzo. Quindi in concorrenza turistica con il nostro giro del lago ma, soprattutto, opera a noi inutile. Vedrete che ci riproveranno ad inserirla.
    Con questo loro principio, cioè con una mano chiedo e con l'altra prendo, a costo di prendere cose inutili, la parte più onerosa della "ippovia", cioè la passerella che avrebbe evitato impervie salite e discese per collegare Auronzo al... Resto del mondo, è stata prontamente stralciata a favore di chissà quale riciclaggio di fondi, ovviamente non in Auronzo.
    In pratica, realizziamo il percorso, lineare e facile fino a Lozzo, poi verso Auronzo si faticherà a farlo... con un mulo, altro che cavalli o biciclette! L'opera sarà, quantomeno per e verso Auronzo, inutilizzabile, o quasi, inutilizzabile così come hanno fatto con i vari "incubatori" o "punti informativi".
    Ed ecco la genialata: recuperare la passerella con i fondi Brancher! Avranno pensato che Se, gli auronzani, proprio vogliono che la ciclabile funzioni, se la possono pagare con i regali del sudtirolo!
    Chiudo la polemica, ma era necessaria per mettere in guardia gli attuali amministratori auronzani... Non ci chiamano gnocchi per niente!

    RispondiElimina
  3. Luca Balladore6 giugno 2012 19:06

    quanto leggo svelato l'arcano! insomma ringraziamo le invidie dei paesi confinanti!certo è che cosi non andremo mai da nessuna parte(turisticamente parlando)
    luca balladore.

    RispondiElimina